LA CULTURA DEL VINO IN AUSTRIA
Durante la serata di degustazione dedicata alla viticoltura austriaca presso Onav Milano, Willi Klinger, direttore dell’ Austrian Wine Marketing Board ci ha simpaticamente raccontato la storia dello sviluppo enologico del suo paese, soprattutto in seguito a quella che fu definita “ la rivoluzione dell’ottantacinque”, quando, dopo un periodo non favorevole per la vinicoltura, ebbe inizio una sorta di svolta produttiva e commerciale per la scoperta che gli esperti di tutto il mondo fecero e cioè che alcuni dei più grandi bianchi erano prodotti da vitigni coltivati in Austria, soprattutto lungo il Danubio, dove il Riesling ha sempre trovato un habitat naturale sulle ripide terrazze sul fiume e il Grüner Vertliner ha sempre prosperato su terroir calcareo con una particolare e rara base di sedimento di loess di origine eolica.
Per trent’anni, poi, si è verificato un grande impegno da parte dei produttori di vino, nelle regioni storiche di viticoltura, estese nella parte est del paese, in particolare nelle quattro macrozone vocate ma, al tempo stesso, diverse per tipologia del terreno e condizioni microclimatiche:
il Danubio, il Wenviertel, la Pannonia e la Stiria.
Oggi la superficie vitivinicola in Austria è di quasi 50.000 ha. coltivati da ben 32.000 vignaioli che producono 2,5 milioni di ettolitri di vino.
Certo, afferma Klinger, ancor oggi la situazione climatica favorisce i vini bianchi che costituiscono due terzi della produzione, mentre i vini dolci beneficiano della botrytis cinerea che si crea in autunno nei pressi di fiumi e laghi, ma la gamma dei vini prodotta in Austria è ora decisamente variegata, e, come tiene a sottolineare Vito Intini, durante la degustazione della serata, ciò che stupisce sono i vini rossi che si mostrano di livello e di qualità.
La cultura del vino è molto sviluppata in Austria, la superficie vitivinicola austriaca è di quasi 50.000 ha. I vigneti vengono coltivati da 32.000 vignaioli. In Austria esistono numerose Weinstrassen (strade del vino); le più note si trovano nella Burgenland, nel Niederösterreich e in particolare nella regione della Stiria. Autentici itinerari dedicati a questa bevanda per una lunghezza complessiva di oltre 250 km; i percorsi consentono di attraversare città come Graz, borghi e località come Klock, Furstenfeld, Bad Radkersburg e sostare su morbide colline ricoperte di vigneti dove pullulano i Buschenschenken, ovvero i tipici agriturismi austriaci, dove degustare e assaporare vini locali oltre a prodotti gastronomici.La situazione climatica favorisce i vini bianchi che costituiscono due terzi della produzione, mentre i vini dolci beneficiano della botrytis cinerea che si crea in autunno nei pressi di un ampio lago, il Neusiedler See.
La gamma dei vini prodotta in Austria è decisamente variegata, tuttavia c'è una caratteristica costante che li distingue dagli altri vini internazionali: la freschezza aromatica abbinata alla piena maturazione fisiologica dell´uva. Non c'è altro posto al mondo dove i vini freschi sono così compatti e concentrati, i vini opulenti tanto agili e scattanti. Soprattutto i vini bianchi hanno riscosso grande successo in tutto il mondo
Le aree destinate alla vite si sono oggi ridotte a vantaggio della qualità del prodotto finale. La produzione è ricavata per la maggior parte da uve monovitigno di circa 25 varietà diverse, quasi tutte bianche per la verità. La gradazione media dei vini austriaci si aggira intorno agli 11-12 gradi, ma ve ne sono alcuni che raggiungono i 13-14. Il vitigno più diffuso è il Grüner Veltliner, un bianco della zona di Vienna, nella Bassa Austria. Viene vinificato come Qualitätwein, poco invecchiato e dal sapore speziato. Ha una gradazione che fluttua dai 9 gradi per i bianchi agli 8 per i rossi. Il Grüner Veltliner va d’accordo con molte pietanze, raffinate o semplici. Vinificato invece come vino dolce senza aggiunta di succo d’uva, ovvero Prädikatswein, può invece invecchiare per molti anni.
Il più famoso Riesling x Sylvaner, più conosciuto come Müller Thurgau, è un vitigno creato alla fine dell’Ottocento mediante alcuni incroci; si tratta di un vino fresco, favorevole alla stagione estiva con un leggero gusto di noce moscata e con un colore variabile dal bianco carta al paglierino.
Esiste poi il Rheinriesling, il Riesling renano, apostrofato in genere come il re dei vini bianchi. È tipico soprattutto della regione del Donauland e di Vienna. Questo preparato si concede ad un buon invecchiamento oltre ad offrire una discreta acidità e un retrogusto amarognolo e asciutto.
Completamente diverso è invece il Welschriesling, dal colore che va dal giallo oro all’ambrato, con un aroma fruttato e delicato, un sapore quasi morbido; va gustato molto giovane. Il Sauvignon Blanc viene prodotto nella Stiria meridionale e nelle zone del Neusiedlersee; anch’esso viene monitorato soprattutto nel suo grado di acidità e nel saper conservare un gusto fruttato. La Stiria è anche la regione dello Schilcher, un rosato o rosso chiaro, secco, ma leggero e un po’ acido e il bianco Gewürztraminer. Esiste anche il Morillon ovvero lo Chardonnay in salsa austriaca che propone due varianti: quella diciamo più tradizionale e rustica che mantiene un aroma forte, decisivo e una certa acidità; l’altra che, attraverso specifiche procedure, viene edulcorata per offrire un gusto più leggero e meno aspro.
I rossi sono una prerogativa del Burgenland, o meglio da lì si dice vengano quelli migliori. Ve ne sono di diversi tipi come il Blaufränkisch, il Beerenauslese, il Trockenbeerenauslese. Il primo viene descritto come un rosso sapido, con forti note speziate ideali per le serate invernali; gli altri due sono vini dolci ottenuti da acini colpiti da muffe particolari in grado di favorire la perdita d’acqua nell’acino e dunque l’accumulo di zuccheri. Il vitigno rosso più diffuso in Austria sembra essere lo Zweigelt, in particolare il Blauer Zweigelt, un incrocio fra il St. Laurent e il Blaufränkisch; l’aroma è ricco e il gusto pastoso da accompagnare con carne e formaggi. Non va poi dimenticato il novello a semifermentazione commercializzato soprattutto in autunno, lo Sturm; vino leggero dal gusto gradevole, ma dal tenore alcolico medio alto.
Oltre a bar e ristoranti un locale alternativo per buone degustazioni è l’Heuriger, una sorta di taverna o osteria. In passato era un luogo attiguo alle cantine che il produttore apriva al pubblico per la degustazione di vini prima di un eventuale acquisto. Per tutti gli appassionati, ma non solo, l’Austria rappresenta dunque un piccolo paradiso enologico; non resta che dire: Prosit!
Blog di interesse enologico, con degustazioni e note di viaggi alla ricerca di aziende vinicole ed approfondimento su vitigni e terroir, caratteristiche ambientali e pedoclimatiche.
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domenica 29 ottobre 2017
domenica 22 maggio 2016
AFFASCINANTI GRUNER VERTLINER DELLA WACHAU
Profumati, freschi, sapidi, fruttati o speziati, i Grüner Veltliner della Wachau rappresentano un vero fiore all’occhiello delle vitivinicoltura d’Austria.
La terra di provenienza, nei dintorni di Vienna, è costituita da circa una quarantina di chilometri di rocce, terrazze a vigneto e villaggi caratteristici che si alternano lungo il corso sinuoso del Danubio ed è stata dichiarata nel Duemila dall’Unesco Patrimonio mondiale dell’umanità.
Tale zona è da tempo identificata come la patria del vitigno Grüner Veltliner, che, in questo terroir, si esprime in vini di grande classe ed è un vitigno molto antico, le cui prime citazioni risalgono al XVI secolo. Qui si coltiva anche il Riesling che, benchè meno diffuso, trova espressioni che lo rendono in grado di competere con i famosi vini della Mosella.
Il clima è continentale in generale, tipico della zona del Danubio, ma con presenza di venti caldi provenienti spesso dalle steppe dell’Est: fattore che concorre a creare, nell’arco di pochi chilometri, una notevole varietà di microclimi, tutti con notevole escursione termica tra giorno e notte.
Il terreno è costituito essenzialmente da roccia primaria sulle terrazze e suoli sabbiosi sui versanti, dove la coltivazione della vite arriva fino a 450 m s.l.m. Qui la viticoltura ha origini antiche, come dimostrano le terrazze e i muretti a secco scolpiti e creati dall’uomo molto tempo fa, pare ai tempi dell’insediamento dei primi monasteri nel nono secolo d.c. Anche il nome Wachau sembra risalire a una fattoria di proprietà di monaci bavaresi, citata nell’830.
Nel 1156 l’area di confine bavarese fu trasformata nel principato d’Austria e nel 1285 Leuthold II divenne “Oberster Schenk in Östrreich”, che oggi sarebbe il più alto sommellier della nazione.Questo secolo fu il primo periodo di grande viticoltura, quando i monasteri bavaresi ottennero terreni e vigne nella Wachau, dove furono realizzati vigneti, soprattutto su quelli in pendenza. Le viti coltivate sulle terrazze sono, ancora oggi, le principali artefici della qualità dei vini della zona.
Dal 1250, il nome “Thal Wachau” fu usato durante oltre sei secoli per designare l’area intorno ai villaggi di Weissenkirchen, Wösendorf, Joching e St. Michael fino al 1850, quando la legge austriaca sul vino approvò i confini cresciuti naturalmente nel corso di molti secoli, includendo i villaggi Dürnstein, Mautern, Gergern, Rossatz, Weissenkirchen e Spitz in un’unica singola regione.Attualmente, a tutela di una produzione tanto tipica e importante è stata creata La Vinea Wachau, un’associazione di viticoltori della zona fondata nel 1983. I suoi principi fondamentali sono l’obbligo di lavorazione di uve provenienti esclusivamente dalla Wachau e l’impegno senza compromessi a difendere la qualità, la tradizione e la purezza. Per la Vinea Wachau il vino deve essere un prodotto completamente naturale, che porta in sé la piena espressione e le peculiarità della sua zona di provenienza. Il Codex Wachau e i marchi registrati Steinfeder, Federspiel e Smaragd sono sinonimo di produzione naturale, origine protetta e controlli rigorosi. La Vinea Wachau ha operato una classificazione interna dei vini secchi di qualità unica in Europa, che divide i vini in base al contenuto di alcool.
Steinfeder classifica i più leggeri tra i vini di qualità della Wachau, con una gradazione alcolica di massimo 11,5% e con una struttura fragrante con tipiche note fruttate. Il nome deriva dalla Steinfedergras, un’erba che cresce in prossimità delle viti sulle terrazze della Wachau.Federspiel è una classificazione che comprende i vini con una gradazione alcolica tra 11,5% e 12,5%. Si tratta solitamente di vini secchi classici con una maggiore complessità ed aromaticità e con un carattere più marcato.Smaragd identifica i vini migliori e più preziosi dei vignaioli della Wachau, con una gradazione alcolica minima di 12,5% creati con uve perfettamente mature e con un’alta concentrazione naturale di sostanze negli acini che permettono la produzione di vini eccellenti. Il nome deriva dalla lucertola color verde smeraldo (smaragd =smeraldo) che trova un habitat ideale nei vigneti della Wachau. Nelle belle giornate, essa si espone al sole accanto alle viti, diventando il simbolo di vini dalla perfetta maturazione fisiologica. salvaguardare la qualità, la tradizione e la purezza dei loro prodotti.
La rassegna dei banchi d’assaggio, organizzate da Onav, in collaborazione con Vinea Wachau, che ha fatto recentemente tappa in due importanti città italiane, Milano e Genova, ha proposto in degustazione i Grüner Veltliner delle seguenti cantine:
1) Domane Wachau, Grüner Veltliner Steinfeder 2015
2) Florian Wachau, Grüner Veltliner Steinfeder 2015
3) Leo Alzinger, Grüner Veltliner Federspiel 2015
4) Domane Wachau, Grüner Veltliner Federspiel 15
5) Heinz Sigl, Grüner Veltliner Federspiel 2015
6) Emmerich Knoll, Grüner Veltliner Federspiel 2015
7) Fritz Hutter, Grüner Veltliner Federspiel 2015
8) Anton Heiderer, Grüner Veltliner Federspiel 2015
9) Andreas Gattinger, Grüner Veltliner Federspiel 15
10) Franz Hick, Grüner Veltliner Federspiel 2015
11) Johann Donabaum, Grüner Veltliner Federspiel 15
12) Josef Jamek, Grüner Veltliner Federspiel 2015
13) Johann Schawarz, Grüner Veltliner Federspiel 14
14) Andreas Eder, Grüner Veltliner Federspiel 2013
15) Franz Hick, Grüner Veltliner Smaragd 2015
16) Pichler Krutzler, Grüner Veltliner 2014
17) FGritsch, Grüner Veltliner Smaragd 2013
18) A.Lehensteiner, Grüner Veltliner Smaragd 2013
19) A. Eder, Grüner Veltliner Smaragd 2013
20) Rudi Pichler, Grüner Veltliner Smaragd 2013
21) Heinz Sigl, Grüner Veltliner Smaragd 2011
22) Andreas Eder, Grüner Veltliner Smaragd 2011
23) ) Heinz Sigl, Grüner Veltliner Smaragd 2010
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