Festa di vendemmia presso l'Az. Agr. Carlotta di Francesco Torello Rovereto presso il Castello di Grillano,un borgo del XVII secolo che sorge su una collina dominante la città di Ovada.
L'edificio storico è dotato di torre quadrata, di alcuni rustici, oggi adibiti a locanda, la Locanda del Grillo, e delle cantine dell'azienda agricola .Intorno un bellissimo panorama di vigneti adagiati sulla collina e godibili dalla terrazza panoramica del Castello. Il Dolcetto e il Barbera sono la produzione principale , oltre al Cortese e allo Chardonnay, vitigni per i quali il terreno è particolarmente vocato. La produzione tradizionale dell'Azienda comprende:
1)Dolcetto di Ovada DOC
2)Barbera del Monferrato DOC
3)Cortese dell'alto Monferrato DOC
4)Chardonnay Piemonte DOC
Di recente Francesco Torello, il produttore ,ha aggiunto anche nuovi vini particolarmente curati e ricercati,seguiti passo passo nel processo di vinificazione e che hanno dato ottimi risultati:
1) Gherlain , Dolcetto di Ovada superiore DOCG, prodotto da uve selezionate e con un anno di invecchiamento in grandi botti di rovere;
2)Tourgnà , Barbera del Monferrato Superiore DOCG, invecchiata in piccole botti di rovere; 3)Lubby , Chardonnay Doc, con fermentazione in barrique e aromaticità raffinata e complessa.
3)Lubby , Chardonnay Doc, con fermentazione in barrique e aromaticità raffinata e complessa.
Al castello di Grillano si tengono periodicamente degustazioni dei prodotti locali e del vino dell'Azienda; l'accoglienza è cordiale e calorosa, la cucina ottima, buono il rapporto qualità/prezzo del vino.
condividi su Twitter
Blog di interesse enologico, con degustazioni e note di viaggi alla ricerca di aziende vinicole ed approfondimento su vitigni e terroir, caratteristiche ambientali e pedoclimatiche.
Visualizzazione post con etichetta ovada. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ovada. Mostra tutti i post
lunedì 8 ottobre 2012
Tourgnà, barbera superiore del Monferrato
Di un bel colore rosso rubino offre al naso un profumo intenso, complesso e fine con note fruttate di frutta rossa e nera,di frutta secca come la nocciola, oltre che note speziate di liquirizia e chiodi di garofano. In bocca risulta secco, di buona acidità e di buon equilibrio, caldo, particolarmente morbido, giustamente tannico e sapido. Di corpo, intenso e persistente, con lieve nota amarognola finale.Da notare positivamente l'ottimo rapporto qualità/prezzo.
L'origine della Barbera viene fatta risalire al periodo del Marchesato e, successivamente, del Ducato del Monferrato in Piemonte, ma non esistono notizie certe fino alla fine del XVIII secolo.
La sua diffusione, in tale periodo, comprendeva anche la zona dell'Oltrepo Pavese, anche se in quei luoghi venne considerato un vitigno "importante" solo dalla seconda metà dell'800, quando fu citato da Carlo Giulietti, membro e poi Presidente della Commissione Ampelografia di Pavia, nel suo Dizionario ampelografico.
L'ascesa del vitigno Barbera ebbe un grande impulso nei primi anni del XX Secolo, dopo il periodo di crisi dovuto all'attacco della fillossera che distrusse quasi completamente il patrimonio viticolo europeo, per merito della sua innata resistenza, tanto da essere considerato un vitigno robusto e piuttosto rustico.
Ancora negli anni '50, in Piemonte, in Oltrepo e nella zona del Piacentino la coltivazione della Barbera rappresentava il 70% della superficie vitata.
Furono proprio le zone del Monferrato e dell'Astigiano tra le prime ad ottenere il riconoscimento D.O.C. nel 1970 , in particolare la Barbera del Monferrato e la Barbera d'Asti.
Questo vitigno, piemontese per origine e diffusione, esprime al meglio i propri caratteri in Piemonte e in Lombardia, suoi territori d'elezione, ma viene coltivato in molte zone in Italia e all'estero, venendo vinificato sia in purezza, come nella zona di Alba e nel Monferrato, sia in uvaggio.
Caratteristiche fondamentali e distintive dei vini ottenuti dalla vinificazione della Barbera sono principalmente due: la componente acida, che necessita di una attenta gestione nelle pratiche di cantina per smorzare le sue punte più aggressive; l'elevato grado alcolico che caratterizza la struttura e il corpo del prodotto finale.
condividi su Twitter
L'origine della Barbera viene fatta risalire al periodo del Marchesato e, successivamente, del Ducato del Monferrato in Piemonte, ma non esistono notizie certe fino alla fine del XVIII secolo.
La sua diffusione, in tale periodo, comprendeva anche la zona dell'Oltrepo Pavese, anche se in quei luoghi venne considerato un vitigno "importante" solo dalla seconda metà dell'800, quando fu citato da Carlo Giulietti, membro e poi Presidente della Commissione Ampelografia di Pavia, nel suo Dizionario ampelografico.
L'ascesa del vitigno Barbera ebbe un grande impulso nei primi anni del XX Secolo, dopo il periodo di crisi dovuto all'attacco della fillossera che distrusse quasi completamente il patrimonio viticolo europeo, per merito della sua innata resistenza, tanto da essere considerato un vitigno robusto e piuttosto rustico.
Ancora negli anni '50, in Piemonte, in Oltrepo e nella zona del Piacentino la coltivazione della Barbera rappresentava il 70% della superficie vitata.
Furono proprio le zone del Monferrato e dell'Astigiano tra le prime ad ottenere il riconoscimento D.O.C. nel 1970 , in particolare la Barbera del Monferrato e la Barbera d'Asti.
Questo vitigno, piemontese per origine e diffusione, esprime al meglio i propri caratteri in Piemonte e in Lombardia, suoi territori d'elezione, ma viene coltivato in molte zone in Italia e all'estero, venendo vinificato sia in purezza, come nella zona di Alba e nel Monferrato, sia in uvaggio.
Caratteristiche fondamentali e distintive dei vini ottenuti dalla vinificazione della Barbera sono principalmente due: la componente acida, che necessita di una attenta gestione nelle pratiche di cantina per smorzare le sue punte più aggressive; l'elevato grado alcolico che caratterizza la struttura e il corpo del prodotto finale.
condividi su Twitter
Iscriviti a:
Post (Atom)