domenica 22 maggio 2016

AFFASCINANTI GRUNER VERTLINER DELLA WACHAU


Profumati, freschi, sapidi, fruttati o speziati, i Grüner Veltliner della Wachau rappresentano un vero fiore all’occhiello delle vitivinicoltura d’Austria.
La terra di provenienza, nei dintorni di Vienna, è costituita da circa una quarantina di chilometri di rocce, terrazze a vigneto e villaggi caratteristici che si alternano lungo il corso sinuoso del Danubio ed è stata dichiarata nel Duemila dall’Unesco Patrimonio mondiale dell’umanità.
Tale zona è da tempo identificata come la patria del vitigno Grüner Veltliner, che, in questo terroir, si esprime in vini di grande classe ed è un vitigno molto antico, le cui prime citazioni risalgono al XVI secolo. Qui si coltiva anche il Riesling che, benchè meno diffuso, trova espressioni che lo rendono in grado di competere con i famosi vini della Mosella.
Il clima è continentale in generale, tipico della zona del Danubio, ma con presenza di venti caldi provenienti spesso dalle steppe dell’Est: fattore che concorre a creare, nell’arco di pochi chilometri, una notevole varietà di microclimi, tutti con notevole escursione termica tra giorno e notte.
Il terreno è costituito essenzialmente da roccia primaria sulle terrazze e suoli sabbiosi sui versanti, dove la coltivazione della vite arriva fino a 450 m s.l.m. Qui la viticoltura ha origini antiche, come dimostrano le terrazze e i muretti a secco scolpiti e creati dall’uomo molto tempo fa, pare ai tempi dell’insediamento dei primi monasteri nel nono secolo d.c. Anche il nome Wachau sembra risalire a una fattoria di proprietà di monaci bavaresi, citata nell’830.
Nel 1156 l’area di confine bavarese fu trasformata nel principato d’Austria e nel 1285 Leuthold II divenne “Oberster Schenk in Östrreich”, che oggi sarebbe il più alto sommellier della nazione.
Questo secolo fu il primo periodo di grande viticoltura, quando i monasteri bavaresi ottennero terreni e vigne nella Wachau, dove furono realizzati vigneti, soprattutto su quelli in pendenza. Le viti coltivate sulle terrazze sono, ancora oggi, le principali artefici della qualità dei vini della zona.
Dal 1250, il nome “Thal Wachau” fu usato durante oltre sei secoli per designare l’area intorno ai villaggi di Weissenkirchen, Wösendorf, Joching e St. Michael fino al 1850, quando la legge austriaca sul vino approvò i confini cresciuti naturalmente nel corso di molti secoli, includendo i villaggi Dürnstein, Mautern, Gergern, Rossatz, Weissenkirchen e Spitz in un’unica singola regione.
Attualmente, a tutela di una produzione tanto tipica e importante è stata creata La Vinea Wachau, un’associazione di viticoltori della zona fondata nel 1983. I suoi principi fondamentali sono l’obbligo di lavorazione di uve provenienti esclusivamente dalla Wachau e l’impegno senza compromessi a difendere la qualità, la tradizione e la purezza. Per la Vinea Wachau il vino deve essere un prodotto completamente naturale, che porta in sé la piena espressione e le peculiarità della sua zona di provenienza. Il Codex Wachau e i marchi registrati Steinfeder, Federspiel e Smaragd sono sinonimo di produzione naturale, origine protetta e controlli rigorosi. La Vinea Wachau ha operato una classificazione interna dei vini secchi di qualità unica in Europa, che divide i vini in base al contenuto di alcool.
Steinfeder classifica i più leggeri tra i vini di qualità della Wachau, con una gradazione alcolica di massimo 11,5% e con una struttura fragrante con tipiche note fruttate. Il nome deriva dalla Steinfedergras, un’erba che cresce in prossimità delle viti sulle terrazze della Wachau.
Federspiel è una classificazione che comprende i vini con una gradazione alcolica tra 11,5% e 12,5%. Si tratta solitamente di vini secchi classici con una maggiore complessità ed aromaticità e con un carattere più marcato.
Smaragd identifica i vini migliori e più preziosi dei vignaioli della Wachau, con una gradazione alcolica minima di 12,5% creati con uve perfettamente mature e con un’alta concentrazione naturale di sostanze negli acini che permettono la produzione di vini eccellenti. Il nome deriva dalla lucertola color verde smeraldo (smaragd =smeraldo) che trova un habitat ideale nei vigneti della Wachau. Nelle belle giornate, essa si espone al sole accanto alle viti, diventando il simbolo di vini dalla perfetta maturazione fisiologica.
salvaguardare la qualità, la tradizione e la purezza dei loro prodotti.

La rassegna dei banchi d’assaggio, organizzate da Onav, in collaborazione con Vinea Wachau, che ha fatto recentemente tappa in due importanti città italiane, Milano e Genova, ha proposto in degustazione i Grüner Veltliner delle seguenti cantine:

1) Domane Wachau, Grüner Veltliner Steinfeder 2015
2) Florian Wachau, Grüner Veltliner Steinfeder 2015
3) Leo Alzinger, Grüner Veltliner Federspiel 2015
4) Domane Wachau, Grüner Veltliner Federspiel 15
5) Heinz Sigl, Grüner Veltliner Federspiel 2015
6) Emmerich Knoll, Grüner Veltliner Federspiel 2015
7) Fritz Hutter, Grüner Veltliner Federspiel 2015
8) Anton Heiderer, Grüner Veltliner Federspiel 2015
9) Andreas Gattinger, Grüner Veltliner Federspiel 15
10) Franz Hick, Grüner Veltliner Federspiel 2015
11) Johann Donabaum, Grüner Veltliner Federspiel 15
12) Josef Jamek, Grüner Veltliner Federspiel 2015
13) Johann Schawarz, Grüner Veltliner Federspiel 14
14) Andreas Eder, Grüner Veltliner Federspiel 2013
15) Franz Hick, Grüner Veltliner Smaragd 2015
16) Pichler Krutzler, Grüner Veltliner 2014
17) FGritsch, Grüner Veltliner Smaragd 2013
18) A.Lehensteiner, Grüner Veltliner Smaragd 2013
19) A. Eder, Grüner Veltliner Smaragd 2013
20) Rudi Pichler, Grüner Veltliner Smaragd 2013
21) Heinz Sigl, Grüner Veltliner Smaragd 2011
22) Andreas Eder, Grüner Veltliner Smaragd 2011
23) ) Heinz Sigl, Grüner Veltliner Smaragd 2010










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