sabato 23 giugno 2018

Un bel Monferrato nei vini della Tenuta della Mandoletta

La tenuta ha sede nei terreni di Casale Monferrato, comune patrimonio Unesco dal 2014, tra colline dove i vigneti si alternano ai boschi di noccioli e faggi, alle porte di Casale Monferrato dove ha sede la Bonzano Vini, una nuova cantina che ha scelto di valorizzare uno dei patrimoni di questo territorio.
Alla guida dell’Azienda Simonetta Ghia, moglie di Enrico Bonzano, uno dei tre fratelli, assieme a Massimo e Stefano, proprietari della Tenuta e dell’impresa di famiglia.
Il progetto è partito dal desiderio di esaltare al massimo le caratteristiche di questo territorio che può competere con altre aree vitivinicole più famose, e, per realizzarlo, è stato chiamato Donato Lanati, enologo di fama mondiale, che, sin dal 2011, sta seguendo i lavori e la realizzazione dei prodotti della vigna.
È stata fatta una analisi del terreno, della morfologia, del clima e sono stati selezionate le viti migliori, quelle che avrebbero trovato l’ambiente adatto per dare il meglio. Spazio dunque a Barbera, Chardonnay, Pinot Nero e Sauvignon.
La Mandoletta, oggi una tenuta circondata da un corpo unico di 7 ettari di vigneti, incastonata nel paesaggio più tipico del Monferrato Casalese ha, attualmente, una produzione di circa 100 mila bottiglie e, quest’anno, sono stati presentati i primi quattro vini, annata 2017, e altri tre sono in cantina ad affinare:
Gajard Barbera del Monferrato DOC,
il cui nome, in dialetto piemontese significa vigoroso ed esuberante; si tratta di un vino dal colore rubino intenso che emana netti sentori di frutta rossa al naso e in bocca una gradevole freschezza e una notevole intensità.
Barbera in purezza. Ottimo per piatti saporiti e speziati, come arrosti e selvaggina.
Armognan Bianco del Monferrato DOC,
che, in dialetto piemontese, significa albicocca, frutto che richiama la fragranza di questo vino.
Vitigni: Chardonnay e Sauvignon.
Al naso esprime belle note fruttate e in bocca è fresco, con piacevole sapidità.
Hosteria Monferrato Rosso DOC
Vino conviviale, molto interessante per la sua freschezza e la sua gradevolissima bevibilità. Un vino nuovo, adatto sia a uno spuntino che a un pasto, una barbera rielaborata di pronta beva e di fresca leggerezza.
Il nome evoca l’Osteria, che, per tutto il Novecento, non è stato solo un luogo di ritrovo e socializzazione, ma di ospitalità vera.
Vitigni: Pinot Nero, Barbera.
Caratteristiche organolettiche: rosso rubino. Naso floreale ed elegante. Palato armonico. Un rosso dalla splendida bevibilità.
La Meridiana Rosato IGT
Da uve Pinot Nero, questo vino si caratterizza per la buona versatilità gustativa.
Vitigni: Pinot Nero
Rosato tenue, buccia di cipolla. Naso fragrante per i sentori di fiori e di piccoli frutti rossi In bocca denota un buon equilibrio gusto- olfattivo.
Abbinamenti: dall’aperitivo ai secondi di pesce.
Non ancora pronte le tre selezioni:
Metodo Classico Brut Mandoletta;
Bruno Bonzano Barbera del Monferrato Superiore DOCG;
Gènevieve Monferrato Bianco DOC.
Se, certamente, colpiscono i nomi dialettali o che si ispirano a personaggi del territorio, durante la degustazione, colpisce soprattutto l’impatto di profumi e aromi del territorio e tornano in mente le parole di Donato Lanati: “Il territorio è il vero valore del vino, la personalità e la riconoscibilità di un vino che si identifica in una zona ben determinata, ci permettono di non cadere nell’omologazione e il Monferrato in quest’ottica ha tutte le carte in regola per avere successo”.




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