domenica 15 marzo 2015

MERAVIGLIOSI CHENIN BLANC DELLA LOIRA

Lo Chenin, vitigno diffuso in varie parti del mondo, in America Latina , in Sud Africa, in Australia, in Francia, attorno ai comuni di Angers, Saumur e Tours, raggiunge livelli di eccellenza.
Le condizioni particolari, dovute essenzialmente alla natura dei terreni ma anche al clima fluviale della Loira hanno reso possibili delle produzioni straordinarie in molti centri come Vouvray,Montlouis, Saumur, Savannieres, Anjou, Touraine, Coteaux de l’Aubance.
Lo Chenin Blanc ha, in questi luoghi una produzione varia e diversificata, di bianchi secchi, di spumanti, di vini abboccati e anche liquorosi sia da abbinare al pesce e ai molluschi, al foie gras e ai formaggi di capra sia semplicemente da degustare.
Proprio per la sua versatilità, lo Chenin è un vitigno straordinario forse poco valutato ma flessibile è acidissimo, uno dei vitigni bianchi di migliore e più accentuata acidità che può competere anche con il Riesling.
Ma l’aspetto che più occorre sottolineare come caratteristica dei vini da Chenin Blanch della Loira è la loro fortissima mineralità, la sapidità intensa che li caratterizza tutti, proprio grazie al terroir della zona.
In Anjou Saumur intorno alla città di Angers il terreno è vulcanico e regala note sapide e connotazioni acide ai vini prodotti anche a basse altitudini e grazie alla presenza delle brezze marine, la sapidità arriva dalla vicinanza del mare e attraverso l’apparato fogliare si lascia assorbire dalla vite. Altro apporto minerale è quello della silice, del manganese, del potassio e del ferro,presenti nelle rocce della zona.
Il primo vino degustato nella serata di ONAV MILANO condotta da Vito Intini è stato il

1) SAUMUR AOC 2012 L’INSOLITE THIERRY GERMAIN ROCHE NEUES VERRAIN 13%

da agricoltura biodinamica, di colore paglierino con tendenza al verdolino.
Interessante al naso con connotazioni olfattive fruttate di mango, papaja, arancia , mandarino e frutta tropicale e quindi con un bouquet ampio e ricco, una leggera nota speziata e floreale di tiglio.
Vino burroso e grasso, floreale e minerale al tempo stesso, di grande intensità.
In bocca ha dimostrato una grande acidità, una possente intensità, una lunghissima persistenza.
Vino salatissimo, eccellente, di lunga durata e di rara e bellissima intensità.
Da abbinare a piatti di mare, anche a carni bianche con condimenti e speziature.
Il produttore Thierry Germain / Domaine des Roches Neuve è uno dei pochi produttori della denominazione di Saumur-Champigny e si dichiara molto orgoglioso della sua tecnica di coltivazione, soprattutto per quanto riguarda l’uso del Compost al posto dei fertilizzanti sintetici in vigna e, soprattutto, solo se è necessario, e chiedendo alle viti di soffrire per produrre molto, molto meno uva. I risultati finali sono veramente notevoli.Per i suoi sistemi di allevamento delle viti, Domaine des Roches Neuves è diventato un produttore di riferimento di questa piccola regione vinicola, dove la raccolta completamente a mano. Con l'agricoltura biodinamica e utilizzando solo una limitata quantità di fertilizzanti naturali, Thierry è in grado di "gestire" ciò che sono, in sostanza, viti "selvagge" che producono minuscole quantità di frutta. Lo Chenin è fermentato in vasche ovali di legno austriaci. Invecchiato per 12 mesi in vecchie botti di rovere 1, 2, e 3 anni.
Il secondo vino della serata è stato il

2) VOUVRE’ DEMISEC LES CLOS CAREME AOC VINCENT CAREME TOUREN 13%
TOURAINE


di produzione biologica, 2011, e con affinamento per 18 mesi di barrique, da uve cresciute in terreni calcarei e scistosi.
Di bel colore limpido giallo paglierino, con lancia dorata, al naso offre un impatto particolare, con nota di caramella mou e fondo mandorlato con sentori di croccante e marzapane.
Con la rotazione del bicchiere emerge il profumo di mela acerba e, poi, via via, quello del miele e dell’ anice molto gradevole, della pera e della liquirizia, una nota minerale forte e anche un delicato sentore di gelsomino. Anche in questo caso, il bouquet è ampio ed articolatissimo, godibile ed interessante.
In bocca l’acidità e la grassezza ancora una volta emergono in questo vino complesso ed armonico di bella intensità
Dal 1999 in Vouvray, Vincent Careme è una delle figure della giovane generazione che porta consensi unanimi col suo vino a questa grande terra di Vouvray dal terreno di due tipi, sia con presenza di silicio che argilloso calcareo e con la produzione di vini complessi e di grande raffinatezza.

Il terzo vino :

3)VINO MOELLEUX MONTLUIS 2010 DI FRANCOISE CHIDAINE 13%

da terreno siliceo argilloso e sabbioso con uve raccolte in surmaturazione e di colore intenso e dorato.
Al naso imponente per la fortissima mineralità e la bellissima sapidità, con una vena acidica agrumata di cedro, limone, frutta tropicale e mandarino e qualche sentore di cera; alla rotazione del bicchiere prevale la nota minerale, burrosa e composita.
Vino intenso e di sentori rari, dal minerale al terroso, dagli agrumi alla liquirizia, ancora una volta un bouquet incredibile, ampio e complesso.
In bocca evidenzia un forte contenuto zuccherino ma anche una fantastica acidità e una morbidezza e una e rotondità inusuali. Ottimo vino, straordinario compendio di morbidezza, acidità e rotondità.
Vino da aperitivo e da pasto sapido e speziato.
Francois Chidane, il produttore, crea solo 150.000 bottiglie di Chenin Blanc con uve allevate in 7 ettari.
7 ha per 150.000 bottiglie di Chenin Blanc.
Produttore tosto, cocciuto e determinato ma perseverante come lui si definisce
ha iniziato nel 1989 a Montlouis con qualche ettaro di vigna e con una idea in testa, quella di produrre grandi Chenin.
Di strada ne ha fatta se, oggi, nei suoi vini si leggono le sfumature sottili, le increspature, le tinte: ogni parcella lavorata esprime sapori diversi legati alla natura del suolo, al contesto geografico (esposizione, clima, microclima) e all’età del vigneto. Così nascono le sue cuvée, seguendo l’anima più autentica di ciascuna vigna.
Convito assertore del bio, è passato interamente all’agricoltura biodinamica nel 1999.
I suoi Montlouis, secchi, amabili o liquorosi, hanno una precisione fuori dal comune.
una idea in testa: fare grandi Chenin.
Di strada ne ha fatta, il giovane Francois, e oggi nei suoi vini si leggono le sfumature sottili, le increspature, le tinte: ogni parcella lavorata esprime sapori diversi legati alla natura del suolo, al contesto geografico (esposizione, clima, microclima) e all’età del vigneto. Così nascono le sue cuvée, seguendo l’anima più autentica di ciascuna vigna.
Convito assertore del bio, è passato interamente all’agricoltura biodinamica nel 1999.
I suoi Montlouis, interpretati secchi, amabili o liquorosi, hanno una precisione fuori dal comune. Recentemente è stato acquisito il Clos Baudoin sull’altra sponda del fiume.

Il quarto vino:

4) VINO VIEUX CLOS DE LA COULEE DE SERRANT 2010 DI NICOLAS JOLY AOC SAVENNIERES

da uve cresciute su terreno vulcanico, roccioso, con scisti, gres.
Coltivazione biodinamica.
Vino dorato che al naso offre sentori di mela rabarbaro e liquirizia, radice amara, scorza di arancio ed è, quindi, caratterizzato da una forte mineralità, ma anche da connotazioni dolci, quali le marmellate di arancio, la frutta candita, la mela.
In bocca è ricco, minerale, acidissimo,di grande potenza e grasso, una sferzata di intensità che colpisce il palato per la sua struttura di corpo elevatissima e il suo intenso estratto.
Vino da uve botritizzate di grandissima intensità e struttura, vino raro, grande vino.
Non dà sensazione zuccherina né salinità. Vino da abbinare a formaggi grassi.
Nicolas Joly, "biodinamico" della prima ora, coltiva con passione i suoi vigneti escludendo l'uso di fertilizzanti chimici, pesticidi e diserbanti.
Coulee de Serrant è una denominazione controllata di soli 7 ettari situata sulle colline molto ripide che dominano la Loira, con vigneti da uve Chenin dai 35 a 40 anni di età media Poca la produzione e il rendimento medio è 20-25 ettolitri per ettaro. L'orientamento pendenza è prevalentemente a sud/sud-est. La raccolta viene effettuata 5 volte per 3 o 4 settimane per ottenere le uve più mature e colorate e con un po’ di botryte.
La Coulée de Serrant è il nome di una vigna impiantata dai monaci cistercensi attorno all'anno 1130, e da allora è sempre rimasto un vigneto: sono quasi 900 anni di vendemmie successive e ininterrotte. Il piccolo e vecchio monastero, che fa parte della tenuta, è stato dichiarato monumento storico nazionale. A pochi metri di distanza dal monastero sono visibili le rovine del castello di "La Roche aux-Moines", attorno al quale, nel 1214, si svolse la celebre battaglia nella quale Filippo Augusto sconfisse Giovanni Senza Terra, figlio di Giovanni Cuor di Leone. Tutto intorno al castello si trovano ancora antiche vestigia di civiltà Celtica, Romana e Carolingia.

Il quinto vino:

5 )VINO CUTEAUX DE L’AUBANCE CLOS PRIEUR AOC DOMAINE DE MONTEGILLET 11,5%

Prodotto in Anjou in terreni argillo-scistoso.
Vino da uve appassite e botritizzate, maturazione di 14 anni.
Colore ambrato per l’affinamento in legno.
Al naso è particolarmente ricco con sentori di cannella e torta di mele calda, noce moscata, dattero e fico secco.
In bocca si rivela straordinariamente armonico, morbido con bella e spiccata acidità, gusto di zafferano che lascia la bocca vellutata.
Vino memorabile e grandissimo da degustare senza cibo.

Il sesto vino:

6) VINO CHATEAU BELLERIVE QUART DE CHAUME 1997 BOTRITIZZATO ROCHEFORT SUR LOIRE

Botritizzato con evoluzione e surmaturazione delle uve e passaggio in barrique .
Al naso sentore amarotico intenso e balsamico, percezione legata al balsamo, alla trementina, meno intenso del precedente, meno complesso ma gradevole lo stesso perché caratterizzato da note di amaro e corteccia, liquirizia e tamarindo e ancora da sentori di frutta cotta, miele, caramello,
In bocca è grandissimo con vena di rabarbaro e di radice secca, affascinante ed insolito, con un livello di dolcezza che non si percepisce perché grasso, denso, lungo, molto sapido, salato ed amarotico.
Sentori di saandalo e legno speziato. Ottimo con il foie gras. Vino di durata anche di 40/50 anni.
Le aree di Quarts de Chaume denominazione sono situate su una piccola parte di un unico comune della sponda destra del Layon: Rochefort-sur-Loire. I vini hanno un colore intenso, colore giallo dorato con riflessi verdi, a trasformare in oro antico, con sentori di ambra; un naso intenso e complesso, aromi di fiori, frutta bianca, agrumi canditi e frutta esotica nei primi anni, si evolvono dopo 5 a 10 anni verso note di legni pregiati, frutta secca o candita, miele , mandorle tostate, e di solito sono contrassegnati con un forte mineralità. Palato potente e opulento, con un forte sentimento di grasso che rende questi modelli di equilibrio tra dolce morbidezza e vivacità.















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