Blog di interesse enologico, con degustazioni e note di viaggi alla ricerca di aziende vinicole ed approfondimento su vitigni e terroir, caratteristiche ambientali e pedoclimatiche.
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giovedì 22 ottobre 2015
PROMETTENTI PREMIER CRU' DI BORGOGNA
Sette Premier Cru, sette vini creati da giovani produttori di Borgogna che hanno dimostrato di saper combinare tradizione e innovazione mantenendo, se non innalzando, la qualità universalmente riconosciuta ai vini di uno dei luoghi più vocati al mondo per la produzione vitivinicola, il regno dello Chardonnay e del Pinot Noire, in una regione francese che esprime l’eccellenza e l’essenza di tutto quanto questi vitigni possono offrire.In degustazione:
- Domaine Faiveley - Meursault 1er Cru "Charmes" 2008
- Domaine Nicolas Rossignol - Volnay 1er Cru "Chevret" 2010
- Domaine Jean Fournier Marsannay Clos de Roy 2012
- Domaine Taupenot Merme AOC Chambolle - Musigny 2009
- Domaine Denis Mortet Marsannay "Les Longeroies" 2009
- Domaine Thibault Liger Belair Nuits St. Georges "Les Charmotte" 2007
- Domaine Bruno Clavelier Vosne Romanée 1er Cru "Les Haut Maizieres" 2009
“ Una serata che ha lo scopo valorizzare dei grandi vini che saranno sempre piu importanti – dice Vito Intini conduttore della serata con Christian Roger per Onav Milano – “ con vini di giovani e promettenti produttori. Una Borgogna molto interessante ma acquistabile”.
Punto di passaggio, fin dall’antichità, tra il nord Europa ed il Mediterraneo, la Borgogna presenta una storicità vitivinicola carica di valore e di tradizione.
La nozione di terroir nasce storicamente proprio in Borgogna con un solo vitigno il Pinot Nero che riesce ad avere una caratteristica non ripetibile in nessun luogo al mondo e la diversità è dovuta appunto al climat.
La firma del terroir è presente in Borgogna la cui storia vinicola nasce all’epoca dei Romani che qui intrapresero l’uso gallico del legno per la maturazione del vino.Fu prodotto in Borgogna, quindi, il primo vino secco la cui produzione venne poi imitata dai monaci, prima Benedettini e poi Cistercensi, che coltivarono la vite in zone specifiche e le definirono per le loro caratteristiche, segnando in questo modo i “climat” di maggior o minor pregio.
Il primo terroir venne delimitato nel 632 con Chambertin Close de Beze , due secoli prima di Carlo Magno.
i duchi di Borgogna, poi, proseguirono con la coltivazione del Pinot Noire, vitigno che qui raggiunge l’eccellenza.
Se il 1800 non fu un grande secolo per la Borgogna per malattie della vite, guerre,ecc, il ventesimo secolo fu migliore soprattutto dalla metà degli anni Ottanta quando alcuni personaggi del mondo del vino divennero propulsori anche per gli altri, al fine di risollevare il livello qualitativo della produzione.
Qui, l’uva trova terreni freschi, dove l'acqua non manca mai, ma che non ristagna. Se si guarda la cartografia della "Cote d'Or", la parte più prestigiosa della Borgogna, ci si accorge che in pianura ci sono le denominazioni minori (regionali, comunali), ma, salendo a inizio collina si trovano i Premier Cru, a seguire i Grand Cru’ e, infine, sulla sommità, nuovamente da Premier Cru.
Le viti vengono coltivate con una densità di 8-10 mila piante per ettaro, ossia sono molto fitte, con altezza massima di 40 cm, e forma di allevamento Guyot. Nei Grand Cru’ esse vengono potate cortissime e la resa è, in genere, dovrebbe di 30 ettolitri per ettaro.
1)Domaine Faiveley - Meursault 1er Cru "Charmes" 2008Un colore giallo chiaro brillante. Molto gradevole il naso espressivo e complesso che si apre con note floreali e leggermente legnose. L'attacco è schietto e rivela un vino pieno e armonico al palato, con bella vivacità, una buona persistenza al palato e aromi molto duraturi.
100% Chardonnay.
2)Domaine Nicolas Rossignol - Volnay 1er Cru "Chevret" 2010
Pinot Noire da uve allevate in un clima molto favorevole su dolci pendii nel cuore della collina, su terroir ricco di pietre calcaree e terreno argilloso con un buon drenaggio.
Nicolas Rossignol organizza raccolta manuale in piccole casse di 8 kg per preservare adeguatamente la frutta prima di un'attenta selezione, attua una vinificazione tradizionale e una lunga maturazione, 20 mesi in botti di rovere.
Eleganza, razza e finezza sono le parole giuste per questo Premier Cru.
Pinot Noire.3)Domaine Jean Fournier Marsannay Clos de Roy 2012
Clos du Roy è uno dei migliori vigneti del villaggio e produce vino che possiede profondità e complessità. Ricco, pieno, con sapori sottilmente dolci e con un ottimo equilibrio generale.
Pinot Noire.4)Domaine Taupenot Merme AOC Chambolle - Musigny 2009
Vino rosso di seta, prodotto da uve Pinot Noire, cresciuto negli spazi aperti di Chambolle Musigny. Dopo una raccolta manuale, le uve sono inviate alla cantina e sottoposte a un'attenta selezione. La fermentazione avviene tra i 15 e i 20 giorni in serbatoi di acciaio inox, dotato di un sistema di controllo della temperatura. Vino affinato per 12 mesi in botti di rovere di Allier.
Pinot Noire.
5)Domaine Denis Mortet Marsannay "Les Longeroies" 2009
Rosso rubino. Al naso il frutto è elegantissimo e si tratta di piccoli frutti di bosco, con un lieve sentore vanigliato e pepato. In bocca è pieno, con un notevole equilibrio, moderatamente tannico ma abbastanza da rendere il finale asciutto e molto persistente.
Les Longeroies” è affinato in legni vecchi, che non cedono sostanze al vino ma favoriscono solo la sua maturazione nel tempo. Un ottimo esempio di eleganza.
Pinot Noire.6)Domaine Thibault Liger Belair Nuits St. Georges "Les Charmotte" 2007
Di profilo aromatico austero con bel sentore fruttato e una speziatura sapiente ed austera, note di liquirizia. Potente al naso.
Pinot Noire.
7)Domaine Bruno Clavelier Vosne Romanée 1er Cru "Les Haut Maizieres" 2009
I vini di Clavelier sono vini di terroir realizzati con grande attenzione ai dettagli sia in vigna e in cantina. L'espressione del terroir è essenziale per Bruno Clavelier.
Pinot Noire.Come ha commentato Christian Roger – “Quando si apre la porta del Pinot Noire, tutte le altre porte si chiudono”.
giovedì 17 luglio 2014
FRANCIACORTA SOTTO LE STELLE
Degustazione di spumanti dell’Azienda agricola Mirabella organizzata da Degustatori Vino Genova.
Nell’incantevole cornice di corso Italia e del suo mare, è stata organizzata una serata interessante e gradevolissima con la degustazione di quattro degli spumanti prodotti dall’Azienda Mirabella di Franciacorta.
Nata nel 1979 dall’idea di un gruppo di imprenditori bresciani appassionati di viticoltura e di enologia e si colloca come una delle prime realtà di Franciacorta che hanno evidenziato la tipicità del territorio e che hanno concorso ad potenziare un marchio che oggi è una delle più importanti testimonianze dell’eccellenza vinicola italiana nel mondo.
L’azienda si estende su 56 ettari di vigneto tutti compresi nella DOCG Franciacorta coltivati su terreno morenico solido ed asciutto con grande quantità di minerali provenienti dall’antica attività di un ghiacciaio di Val Camonica che, sciogliendosi, ha depositato sostanze essenziali per gli aromi vinicoli e strutture granulari che rendono il terreno drenato ed asciutto.Climaticamente, la Franciacorta è mite in inverno con estati calde ma moderate dai venti che soffiano dal lago e dalle alture e che impediscono le nebbie e le umidità invernali.
L’azienda Mirabella, che ha sempre dedicato attenzione alla valorizzazione del territorio, ha sistematicamente adottato la riduzione di conservanti ed allergeni all’interno di tutti i prodotti e l’impostazione della sua attività produttiva è culminata nella pubblicazione di una carta etica che dichiara di “aver intrapreso un percorso (una filosofia) produttiva nel pieno rispetto di tipicità e natura”.
I VINI
Mirabella Brut - Franciacorta D.O.C.G.
Uvaggio:
Pinot Bianco 50% - Chardonnay 50%
Vinificazione
Fermentazione in vasca di cemento a 18 °/20 °CMaturazione
Sui lieviti per un minimo di 24 mesi.
Dosaggio
Circa 7 gr/lt di zucchero.
Affinamento
4 mesi in bottiglia dopo la sboccatura.Profumo
Raffinato, fine ed elegante.
Sapore
Secco, delicato, mediamente persistente.
Abbinamenti
Aperitivo di gran classe, soddisfa pienamente se opportunamente utilizzato a tutto pasto.
Mirabella Satèn - Franciacorta D.O.C.G.Uvaggio:
Chardonnay 100%
Vinificazione
Fermentazione in vasca di cemento a 18 °/20 ° C e successivo passaggio in barrique per il 10% del vino base.
Maturazione
Sui lieviti per un minimo di 28 mesi.
Dosaggio
Circa 10 gr/lt di zucchero.
Affinamento
4 mesi in bottiglia dopo la sboccatura.Profumo
Persistente, raffinato ed elegante.
Sapore
Morbido, complesso ed avvolgente.
Abbinamenti
Aperitivo, ma anche a tutto pasto specialmente con pesce e formaggi.Premi
Gambero Rosso: 2 bicchieri
32 ° concorso nazionale Douja d'Or Asti: Medaglia d'oro
Formati
bottiglie da 0,75 lt, magnum da 1,5 lt
Mirabella Rosé - Franciacorta D.O.C.G.
Uvaggio:
Chardonnay 40% - Pinot Bianco 35% Pinot Nero 25%
Vinificazione
Fermentazione in vasca di cemento a 18 °/20 ° C per Chardonnay e Pinot Bianco, a 25 ° C, con macerazione, per Pinot Nero.
Maturazione
Sui lieviti per un minimo di 24 mesi.
Dosaggio
Circa 10 gr/lt di zucchero.
Affinamento
4 mesi in bottiglia dopo la sboccatura.
Profumo
Ampio, gentile con piacevole sentore di rosa.Sapore
Morbido, con nota dolce appena accennata.
Abbinamenti
Ottimo come aperitivo e con dessert dal gusto non troppo dolce.
Premi
Gambero Rosso: 2 bicchieri
I vini Rosati del Gambero Rosso 2008: 3 rose
33 ° concorso nazionale Douja d'Or Asti: Medaglia d'oro
Formati
bottiglie da 0,75 lt, magnum da 1,5 lt
Franciacorta 'Cuvée Demetra Brut' D.O.C.G.
Uvaggio:
Chardonnay 60% - Pinot Bianco 40%
Vinificazione
Fermentazione in vasca di cemento a 18 °/20 ° C.Maturazione
Sui lieviti per un minimo di 48 mesi.
Dosaggio
Circa 6 gr/lt di zucchero.
Affinamento
6 mesi in bottiglia dopo la sboccatura.Profumo
Intenso, pieno con sentori di frutta esotica e lievito.
Sapore
Secco, avvolgente e deciso, di ottima persistenza.
Abbinamenti
Aperitivo importante, in abbinamento con piatti molto raffinati.
Premi
Duemilavini 2009: 4 grappoli
Gambero Rosso: 2 bicchieri
46 ° concorso nazionale dei vini D.O.C.G. - D.O.C. - I.G.T. Mostra vini Pramaggiore: Medaglia d'oro
Nell’incantevole cornice di corso Italia e del suo mare, è stata organizzata una serata interessante e gradevolissima con la degustazione di quattro degli spumanti prodotti dall’Azienda Mirabella di Franciacorta.
Nata nel 1979 dall’idea di un gruppo di imprenditori bresciani appassionati di viticoltura e di enologia e si colloca come una delle prime realtà di Franciacorta che hanno evidenziato la tipicità del territorio e che hanno concorso ad potenziare un marchio che oggi è una delle più importanti testimonianze dell’eccellenza vinicola italiana nel mondo.
L’azienda si estende su 56 ettari di vigneto tutti compresi nella DOCG Franciacorta coltivati su terreno morenico solido ed asciutto con grande quantità di minerali provenienti dall’antica attività di un ghiacciaio di Val Camonica che, sciogliendosi, ha depositato sostanze essenziali per gli aromi vinicoli e strutture granulari che rendono il terreno drenato ed asciutto.Climaticamente, la Franciacorta è mite in inverno con estati calde ma moderate dai venti che soffiano dal lago e dalle alture e che impediscono le nebbie e le umidità invernali.
L’azienda Mirabella, che ha sempre dedicato attenzione alla valorizzazione del territorio, ha sistematicamente adottato la riduzione di conservanti ed allergeni all’interno di tutti i prodotti e l’impostazione della sua attività produttiva è culminata nella pubblicazione di una carta etica che dichiara di “aver intrapreso un percorso (una filosofia) produttiva nel pieno rispetto di tipicità e natura”.
I VINI
Mirabella Brut - Franciacorta D.O.C.G.
Uvaggio:
Pinot Bianco 50% - Chardonnay 50%
Vinificazione
Fermentazione in vasca di cemento a 18 °/20 °CMaturazione
Sui lieviti per un minimo di 24 mesi.
Dosaggio
Circa 7 gr/lt di zucchero.
Affinamento
4 mesi in bottiglia dopo la sboccatura.Profumo
Raffinato, fine ed elegante.
Sapore
Secco, delicato, mediamente persistente.
Abbinamenti
Aperitivo di gran classe, soddisfa pienamente se opportunamente utilizzato a tutto pasto.
Mirabella Satèn - Franciacorta D.O.C.G.Uvaggio:
Chardonnay 100%
Vinificazione
Fermentazione in vasca di cemento a 18 °/20 ° C e successivo passaggio in barrique per il 10% del vino base.
Maturazione
Sui lieviti per un minimo di 28 mesi.
Dosaggio
Circa 10 gr/lt di zucchero.
Affinamento
4 mesi in bottiglia dopo la sboccatura.Profumo
Persistente, raffinato ed elegante.
Sapore
Morbido, complesso ed avvolgente.
Abbinamenti
Aperitivo, ma anche a tutto pasto specialmente con pesce e formaggi.Premi
Gambero Rosso: 2 bicchieri
32 ° concorso nazionale Douja d'Or Asti: Medaglia d'oro
Formati
bottiglie da 0,75 lt, magnum da 1,5 lt
Mirabella Rosé - Franciacorta D.O.C.G.
Uvaggio:
Chardonnay 40% - Pinot Bianco 35% Pinot Nero 25%
Vinificazione
Fermentazione in vasca di cemento a 18 °/20 ° C per Chardonnay e Pinot Bianco, a 25 ° C, con macerazione, per Pinot Nero.
Maturazione
Sui lieviti per un minimo di 24 mesi.
Dosaggio
Circa 10 gr/lt di zucchero.
Affinamento
4 mesi in bottiglia dopo la sboccatura.
Profumo
Ampio, gentile con piacevole sentore di rosa.Sapore
Morbido, con nota dolce appena accennata.
Abbinamenti
Ottimo come aperitivo e con dessert dal gusto non troppo dolce.
Premi
Gambero Rosso: 2 bicchieri
I vini Rosati del Gambero Rosso 2008: 3 rose
33 ° concorso nazionale Douja d'Or Asti: Medaglia d'oro
Formati
bottiglie da 0,75 lt, magnum da 1,5 lt
Franciacorta 'Cuvée Demetra Brut' D.O.C.G.
Uvaggio:
Chardonnay 60% - Pinot Bianco 40%
Vinificazione
Fermentazione in vasca di cemento a 18 °/20 ° C.Maturazione
Sui lieviti per un minimo di 48 mesi.
Dosaggio
Circa 6 gr/lt di zucchero.
Affinamento
6 mesi in bottiglia dopo la sboccatura.Profumo
Intenso, pieno con sentori di frutta esotica e lievito.
Sapore
Secco, avvolgente e deciso, di ottima persistenza.
Abbinamenti
Aperitivo importante, in abbinamento con piatti molto raffinati.
Premi
Duemilavini 2009: 4 grappoli
Gambero Rosso: 2 bicchieri
46 ° concorso nazionale dei vini D.O.C.G. - D.O.C. - I.G.T. Mostra vini Pramaggiore: Medaglia d'oro
mercoledì 31 ottobre 2012
Bollicine Altoatesine
SPUMANTI ALTOATESINI
All'Onav di Milano il 29 ottobre 2012 si è tenuta una presentazione degli spumanti metodo classico prodotti in Alto Adige.Inutile dire che il successo è stato notevole.
Il Presidente del Consorzio, Josef Reiterer ci ha raccontato la storia dell'organizzazione dei vignaioli locali.
Nel 1990 i produttori di spumanti altoatesini si sono riuniti nell'Associazione Produttori Spumanti Metodo Classico dell'Alto Adige DOC.
in Alto Adige vengono impiegate tre varieta' classiche della famiglia dei Pinot:
PINOT BIANCO che conferisce il sapore fruttato
CHARDONNAY che da' finezza e soavita'
PINOT NERO che offre pienezza e struttura.
Certo-osserva Reiterer-la produzione locale e' piccola, di solo 250.000 bottiglie di metodo classico ma sono tutte prodotte secondo gli antichi dettami.
Non ci sono metodo classico amabile ma solo Brut e Extra Brut.
Qui i terreni sono calcarei e limosi e , se la notte e' fredda,l' acidita'e e' molto buona e i vini sono freschi e ben strutturati.
Il Pinot Nero e' lo scheletro del prodotto, lo Chardonnay e' elegante e gentile.
In degustazione vini di cinque aziende tra le più importanti della zona:
Arunda Vivaldi -Josef Reitener
Comitissa-Josef Martini
Haderburg
Praeclarus San Paaolo
Kettmeier
ARUNDA VIVALDI
Cantina di Meltina
Bolzano
15 km.a nord di Terlano e 20 da Bolzano e da Merano.
Ha vigneti a 1200 di altezza ed e' adagiata su un altipiano in mezzo a piccoli paesi alpini ed e' l più alta cantina d'Europa.
Le " BOLLICINE di montagna " sono realizzate , a detta di Josef Reterer con l' identica messa a punto di quasi tre secoli fa della Champagne:
una seconda fermentazione in bottiglia ed un lunghissimo affinamento sui propri lieviti, mai inferiore a 24 mesi, ma che , nelle riserve,arriva fino a 5 anni.
le operazioni di cantina sono le classiche:
Il remuage o rotazione a mano delle bottiglie a riposo sulle pupitre, la sboccatura ed il dosaggio.
Le uve utilizzate sono Chardonnay, Pinot Bianco e Pinot Nero, uve con caratteristiche organolettiche diverse tra loro, frutto di microclimi e terreni differenti tra loro quali Terlano, Appiano, Cornaiano, che consentono di ottenere cuvèe complesse e di grande ricchezza di espressione.
ARUNDA BRUT
Perlage ricco e persistente con colore paglierino verdognolo di grande intensita' , brillante e luminoso.
Fruttato, fragrante al naso con leggera punta aromatica che richiama la mela golene e i fiori bianchi.
Al gusto morbido e piacevole, sapido e lievemente dolce, ottimo aperitivo.
ARUNDA EXTRA BRUT
Perlage finissimo e persistente, colore brillante e vivace.
Bouquet ricco, fragrante e complesso con note di crosta di pane,floreali , frutta secca , miele.
In bocca secco, ricco e cremoso, sapido , equilibrato e piacevole.
ARUNDA BRUT ROSE'
Bellissimo colore c'era suolo e profumo di mìrtillo, mela grattugiate e lampone.
In bocca morbido, succoso e persistente con piacevolissimo contrasto tra la dolcezza e l' acidità.
KETTMEIER
E' azienda enologica nei pressi del lago di Caldaro con terroir vocati alla coltivazione vitivinicola e clima alpino con forti escursioni termiche sia tra il giorno e la notte che tra le stagioni.
Di lunga tradizione agricola e di lunghissima tradizione vitivinicola.
Produce:GRAN CUVE'PINOT BIANCO ALTO ADIGE
METODO CLASSICO BRUT ATHESIS ALTO ADIGE
METODO CLASSICO BRUT ROSE'
HADERBURG AZIENDA DI SALORNO
Con vigneti intorno ai resti di un castello e con condizioni climatiche eccellenti.
Produce:
PAS DOSE' Haderburg
chardonnay 90%
Pinot Nero 10%
Su terreno calcareo argilloso da uve selezionate e fermentate in botti di acciaio e con seconda fermentazione in bottiglia e minimo 40 mesi di maturazione sui lieviti.
Di colore paglierino brillante
Al naso offre sentori di lievito e di brioche
Secco armonico burroso floreale e fragrante
Strutturato e corposo, fresco e acido
COMITISSA DI LORENZO MARTINI
La cantina si trova nell'antico paesino di Cornaiano e lavora uve tradizionali come pinot e chardonnay
IL COMITISSA BRUT RISERVA contiene:
30%. Chardonny
30%pinot Bianco
40% Pinot nero
Terreno argilloso ciottoloso calcareo,tre anni sui lieviti
Colore paglierino luminoso
Perlage fine e resistente
Bouquet di crost di pane , c'era di' api ,banana agrumi.
Ottimo con risotti e cucina di pesce.
All'Onav di Milano il 29 ottobre 2012 si è tenuta una presentazione degli spumanti metodo classico prodotti in Alto Adige.Inutile dire che il successo è stato notevole.
Il Presidente del Consorzio, Josef Reiterer ci ha raccontato la storia dell'organizzazione dei vignaioli locali.
Nel 1990 i produttori di spumanti altoatesini si sono riuniti nell'Associazione Produttori Spumanti Metodo Classico dell'Alto Adige DOC.
in Alto Adige vengono impiegate tre varieta' classiche della famiglia dei Pinot:
PINOT BIANCO che conferisce il sapore fruttato
CHARDONNAY che da' finezza e soavita'
PINOT NERO che offre pienezza e struttura.
Certo-osserva Reiterer-la produzione locale e' piccola, di solo 250.000 bottiglie di metodo classico ma sono tutte prodotte secondo gli antichi dettami.
Non ci sono metodo classico amabile ma solo Brut e Extra Brut.
Qui i terreni sono calcarei e limosi e , se la notte e' fredda,l' acidita'e e' molto buona e i vini sono freschi e ben strutturati.
Il Pinot Nero e' lo scheletro del prodotto, lo Chardonnay e' elegante e gentile.
In degustazione vini di cinque aziende tra le più importanti della zona:
Arunda Vivaldi -Josef Reitener
Comitissa-Josef Martini
Haderburg
Praeclarus San Paaolo
Kettmeier
ARUNDA VIVALDI
Cantina di Meltina
Bolzano
15 km.a nord di Terlano e 20 da Bolzano e da Merano.
Ha vigneti a 1200 di altezza ed e' adagiata su un altipiano in mezzo a piccoli paesi alpini ed e' l più alta cantina d'Europa.
Le " BOLLICINE di montagna " sono realizzate , a detta di Josef Reterer con l' identica messa a punto di quasi tre secoli fa della Champagne:
una seconda fermentazione in bottiglia ed un lunghissimo affinamento sui propri lieviti, mai inferiore a 24 mesi, ma che , nelle riserve,arriva fino a 5 anni.
le operazioni di cantina sono le classiche:
Il remuage o rotazione a mano delle bottiglie a riposo sulle pupitre, la sboccatura ed il dosaggio.
Le uve utilizzate sono Chardonnay, Pinot Bianco e Pinot Nero, uve con caratteristiche organolettiche diverse tra loro, frutto di microclimi e terreni differenti tra loro quali Terlano, Appiano, Cornaiano, che consentono di ottenere cuvèe complesse e di grande ricchezza di espressione.
ARUNDA BRUT
Perlage ricco e persistente con colore paglierino verdognolo di grande intensita' , brillante e luminoso.
Fruttato, fragrante al naso con leggera punta aromatica che richiama la mela golene e i fiori bianchi.
Al gusto morbido e piacevole, sapido e lievemente dolce, ottimo aperitivo.
ARUNDA EXTRA BRUT
Perlage finissimo e persistente, colore brillante e vivace.
Bouquet ricco, fragrante e complesso con note di crosta di pane,floreali , frutta secca , miele.
In bocca secco, ricco e cremoso, sapido , equilibrato e piacevole.
ARUNDA BRUT ROSE'
Bellissimo colore c'era suolo e profumo di mìrtillo, mela grattugiate e lampone.
In bocca morbido, succoso e persistente con piacevolissimo contrasto tra la dolcezza e l' acidità.
KETTMEIER
E' azienda enologica nei pressi del lago di Caldaro con terroir vocati alla coltivazione vitivinicola e clima alpino con forti escursioni termiche sia tra il giorno e la notte che tra le stagioni.
Di lunga tradizione agricola e di lunghissima tradizione vitivinicola.
Produce:GRAN CUVE'PINOT BIANCO ALTO ADIGE
METODO CLASSICO BRUT ATHESIS ALTO ADIGE
METODO CLASSICO BRUT ROSE'
HADERBURG AZIENDA DI SALORNO
Con vigneti intorno ai resti di un castello e con condizioni climatiche eccellenti.
Produce:
PAS DOSE' Haderburg
chardonnay 90%
Pinot Nero 10%
Su terreno calcareo argilloso da uve selezionate e fermentate in botti di acciaio e con seconda fermentazione in bottiglia e minimo 40 mesi di maturazione sui lieviti.
Di colore paglierino brillante
Al naso offre sentori di lievito e di brioche
Secco armonico burroso floreale e fragrante
Strutturato e corposo, fresco e acido
COMITISSA DI LORENZO MARTINI
La cantina si trova nell'antico paesino di Cornaiano e lavora uve tradizionali come pinot e chardonnay
IL COMITISSA BRUT RISERVA contiene:
30%. Chardonny
30%pinot Bianco
40% Pinot nero
Terreno argilloso ciottoloso calcareo,tre anni sui lieviti
Colore paglierino luminoso
Perlage fine e resistente
Bouquet di crost di pane , c'era di' api ,banana agrumi.
Ottimo con risotti e cucina di pesce.
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martedì 16 ottobre 2012
Vini e vitigni in Argentina
Dagli anni Ottanta ad oggi il mercato dei vini argentini ha conquistato buona parte del mercato mondiale, passando dall’1% all’11% del 2008.
Nonostante oggi l'Argentina sia il quinto produttore al mondo, la strada da percorrere nella produzione vinicola è ancora tanta , perché non ha ancora sfruttato al massimo le sue enormi potenzialità.I suoi vini raramente raggiungono l’eccellenza e, fatto importante per la diffusione,sono difficili da reperire al di fuori di questo paese.
Le condizioni ambientali e climatiche qui sono ottimali e le migliori zone di produzione si trovano alla stessa latitudine e nelle stesse condizioni ambientali delle più vocate aree del vicino Cile ed attendono solo di essere utilizzate nel modo più appropriato.
L’introduzione della vite in argentina viene fatta risalire agli Spagnoli dalla metà del Cinquecento in poi, quando i primi vigneti vennero impiantati nella parte orientale del paese vicino alla costa Atlantica.
La prima varietà di uva conosciuta e diffusa in tutta l’America latina fu l’uva Mission, conosciuta anche col neme di Pais che pare fosse la progenitrice dell’uva più diffusa e conosciuta in Argentina, la Criolla Chica.
La coltivazione si concentrò successivamente nella zona dell’attuale città di Mendoza, dove le particolarmente favorevoli condizioni ambientali,favorite dalla copiosa disponibilità di acqua fornita dalla neve che si scioglieva sulle Ande, fecero sorgere presto un sistema utilissimo di irrigazione e di dighe per poter gestire al meglio questa importante risorsa.
Furono i missionari Gesuiti ad avviare la coltivazione della vite in queste aree ma lo slancio dell’enologia si verificò in Argentina dopo il 1820, dopo la liberazione dal dominio spagnolo, quando arrivarono dall’Europa numerosi immigranti dalla Francia, dall’Italia e dalla Spagna che portarono con loro le varietà di uve tipiche dei loro paesi di origine .
Il Malbec, attualmente il vitigno più diffuso nel paese,il Tempranillo,la Bonarda ,il Sangiovese, lo Chardonnay e lo Chenin Blanche furono i vitigni di importazione europea più diffusi.
In questa striscia di terreno che va dal 22° al 56° parallelo sud con grandi altitudini e grande varietà di climi, dal tropicale al polare, molte sono le differenze tra regione e regione.
Si coltiva anche oltre i 2000 metri ed è necessaria l’irrigazione a causa del clima secco e caldo.
I terreni sono alluvional- morenici ma anche ciottolosi e sabbiosi, quindi salvi dalla filossera.
La produzione è concentrata nelle regioni della parte occidentale del paese a ridosso della catena delle Ande.Le più importanti, da nord a sud sono:
Salta e Rioja dove vengono prodotti soprattutto vini bianchi come il Torrontes, il Pedro Jimenes, lo Chardonnay ed anche il Moscato di Alessandria.
Mendoza, San Juan e Maipu al centro che , tra i 500 e i 1200 m.s.l.m. costituiscono l’erea più importante e produttiva.
Mendoza, a 1000 km. di distanza da Buenos Aires, produce il 70% dei vini argentini da uve che , perlopiù da piccoli produttori, confluiscono in cantine e bodeghe.
Qui la prevalenza è dei rossi in particolare il Malbec, uva tipica di Bordeaux, qui in grado di produrre eccellenti vini.Sono diffusi, inoltre, Cabernet Sauvignon,Merlot, Tempranillo e Sangiovese e un cenno a parte merita l’ottimo Tannat che produce un vino robusto e corposo, morbido ed adatto particolarmente alla carne argentina.
A sud, in Patagonia e Rio Negro,grazie al clima più fresco,si producono vini bianchi e spumanti di buona acidità.
Un grande enologo francese,Michel Rolland ha affermato che il potenziale e le possibilità di sviluppo in Argentina sono sbalorditivi perché in quella terra si verifica la completa sinergia tra clima, suolo e risorse umane.
La storia degli ultimi anni gli sta dando ragione.
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